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La linea Cadorna a Cardina

Cardina

L'Occupazione Avanzata Frontiera Nord (OAFN), più nota come Linea Cadorna è una linea militare difensiva costruita tra il 1911 ed il 1916 nelle Prealpi lombarde, con lo scopo di proteggere il territorio italiano e i poli industriali di Milano e Bergamo da un ipotetico attacco tedesco attraverso la neutrale Svizzera o da una possibile invasione svizzera di Lombardia e Piemonte. Il suo nome è dovuto al fatto che fu proprio il generale Luigi Cadorna, capo di stato maggiore dell'esercito italiano, a sostenerne la necessità ed a seguirne la realizzazione. [fonte Wikipedia]

Cardina è inserita nella struttura difensiva, seppur dimenticata dai tanti studiosi che negli ultimi anni hanno ricostruito la storia della realizzazione di questa imponente opera difensiva.
Nella porzione di cartina estratta dal volume realizzato dal Parco Regionale Spina Verde "La difesa di un confine" di Francesca Boldrini, si riconosce la posizione di due coppie di piazzole per pezzi di artiglieria pesante, orientate verso il Mendrisiotto.
Le due "trincee", come sono conosciute a Cardina, sottoposte all'intervento degli alpini in congedo dell'ANA sezione di Como, coordinati dal capogruppo del Gruppo Alpini Monteolimpino Emanuele Roncoroni sono evidenziate in arancione. Una seconda batteria è posizionata sul versante verso Tavernola ed evidenziata in rosso.

Le operazioni di recupero sono iniziate nel gennaio scorso con la pulizia delle aree interessate, sistemazione del sottobosco, rimozione di alberi morti e materiale vario abbandonato.
Si è provveduto a liberare le piazzole dalla vegetazione che ha aggredito i muri a protezione delle postazioni.
Sulla piazzola della postazione bassa è stata rimossa la terra riportata negli anni ed è in corso il restauro dei manufatti in pietra.

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